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Quanta distanza c’è, oggi, tra ‘chi siamo’ e ‘ciò che facciamo’? Counseling lavorativo ed autenticità

Riprendo le riflessioni sul tema della relazione che abbiamo con il nostro agire lavorativo, iniziate nello scorso articolo.

Il filosofo francese Pierre Hadot, grande e rigoroso storico della filosofia antica, ci ricorda nei suoi testi che Socrate non era un teorico: il suo unico vero insegnamento era la sua vita, il modo in cui stava nel mondo, il suo interrogare il prossimo, le sue scelte.

E le nostre… di scelte?

Il breve riferimento che trovate nel video può fornire uno spunto importante per riflettere su di noi, su come stiamo vivendo la nostra vita e sì… anche sul nostro percorso di carriera.

Che cosa dice di noi il modo personale con cui stiamo nel mondo e viviamo la quotidianità, anche professionale? È forse cosa di poco conto?

E se invece il nostro agire professionale avesse una relazione, e un impatto, con chi noi siamo?

E se il modo con cui agiamo, fosse già una testimonianza di chi siamo?

Vi capita mai di avvertire una sorta di scollamento tra ciò che fate al lavoro e la persona che sentite di essere? È una sensazione che riscontro spesso quando mi confronto con professionisti all’interno di contesti organizzativi, ed ancor più spesso quando parlo con persone in posizioni manageriali e di Leadership.

Se senti il desiderio di riprendere in mano le redini del tuo cammino professionale per renderlo più tuo, più autentico, contattami. Potremo rileggere insieme la tua situazione e il tuo percorso, esplorare le tue scelte, le tue decisioni, e scoprire ciò che raccontano di te.